5 fumetti (+1) da leggere e non solo il 25 Novembre

Oggi è 25 novembre, e come ogni 25 novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.Questa giornata è stata istituita con la risoluzione delle Nazioni Unite 54/134 del 17 dicembre 1999 dove viene precisato che si intende per violenza contro le donne “qualsiasi atto di violenza di genere che si traduca o possa provocare danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne, comprese le minacce di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia che avvengano nella vita pubblica che in quella privata”.

La violenza contro le donne è ritenuta una manifestazione delle “relazioni di potere storicamente ineguali” fra i sessi, uno dei “meccanismi sociali cruciali” di dominio e discriminazione con cui le donne vengono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini per impedirne il loro avanzamento.

Ho pensato dunque  di parlarvi di 5 fumetti (+ 1 bonus) che trattano in una maniera differente la violenza perpetrata da uomini sulle donne o, a volte, anche con il benestare di altre donne e della la loro impotenza nei confronti dell’abusatore.

Viva la vida (Coconino Press)

Questo fumetto di Baudoin e Troubs sarà l’unico scritto e disegnato da due uomini di questa lista.

Sono affezionata a questo volume perché è stato il primo su cui ho lavorato come grafica. Ho digitalizzato il font del disegnatore dalla sua scrittura originale e impaginato le tavole per poter creare il file di stampa, per questo è un libro che ho letto tantissime volte e puntualmente mi ha divorata dentro. La storia parla dei due  autori che intraprendono un viaggio/reportage  a Ciudad Juàrez città famosa al nord del Messico, oltre che per il narcotraffico e le guerre tra bande, per lo stupro e l’uccisione di migliaia di donne. I due artisti raccolgono testimonianze di amici e parenti delle donne scomparse o uccise. Quando l’ho letto, lavorandoci, mi mancava l’appetito, non potevo capire come dall’altro capo del mondo potessero succedere cose del genere. Le testimonianze raccolte sono terribili, sia per la descrizione dettagliata che ne fa Baudoi sia per la violenza inaudita perpetrata in maniera gratuita e arbitraria. Non è un fumetto semplice e non per tutte le sensibilità ma secondo me è importante perché è raccontata dal punto di vista di due uomini liberi che capiscono il valore di portare alla luce queste vicende. Se volete è disponibile qui.

Troppo non è mai abbastanza (Coconino Press)

Questo fumetto di Ulli Lust L’ho letto appena uscito nel 2013 e mi colpì molto la testimonianza di questo viaggio in Italia dal punto di vista di due giovani donne tedesche punk, negli anni ’80.

La schiettezza del segno di Ulli racchiude in sé tutta l’espressività necessaria per trasmettere al lettore gli sbalzi umorali di un’esperienza ai confini della società: vivendo sulla strada, dormendo nei parchi con senzatetto e artisti, conoscendo la droga e la criminalità organizzata, le ragazze si fanno spettatrici, talvolta anche attrici, di tutte le contraddittorie spinte gioiose e autodistruttive che popolavano gli anni ’80. la mafia, la droga, la prostituzione e lo stupro, ma anche le molestie, i machi latini, vengono raccontate da Ulli senza alcuna censura, come diapositive direttamente proiettate dalla realtà al disegno.

È proprio la raffigurazione dei momenti peggiori, come dice lei stessa, ad offrirle lo spunto artistico più alto: in quelle tavole in cui il sogno di libertà si scontra contro il duro scoglio della vita vera. Leggendolo Ulli e la sua amica mi sono sembrate due antropologhe, forse un po’ sballate, che hanno raccontato l’Italia di quegli anni da un punto di vista originale e personale. Vi consiglio di recuperare anche il sito che cura Ulli dove si possono leggere tanti altri fumetti belli e in maniera gratuita: ELECTROCOMICS. Il libro si può acquistare qui.

Ragazze cattive (Canicola edizioni)

Il fumetto di Ancco è un pugno nello stomaco. Leggere ragazze cattive è importante perché le protagoniste sono vittime, ma non stereotipi.

Ragazze cattive è un libro intriso di violenza: le protagoniste vengono picchiate, umiliate, violentate, zittite in modo estremo e sistematico. Eppure nessuno sembra scomporsi, tantomeno loro, come se la violenza fosse una regola, la materia stessa su cui si regge un’intera società. Ancco la mostra in modo onesto e brutale, ma non cerca la compassione del lettore: le sue protagoniste non si pensano come vittime, e l’autrice riesce nella delicata operazione di mostrarne sì la sofferenza, ma anche la resilienza, senza produrre un ritratto patetico. In tempi in cui la rappresentazione femminile oscilla spesso tra l’impotenza tragica e l’empowerment patinato, lo sguardo di Ancco fa tirare un sospiro di sollievo.

Leggi i “5 motivi per leggere ragazze cattive” . Per ora questo volume è esaurito ma tieni d’occhio il sito dell’editore!

Bezimena (Rizzoli Lizard)

Nina Bunjevac è una donna con un vissuto complesso e articolato. Questa è la storia di un uomo che perpetra uno stupro, scritta da una donna. Già questo rende il libro molto interessante e con un punto di vista inedito che toglie la narrazione stereotipata secondo la quale le donne non posso disegnare protagonisti maschili convincenti.

Il protagonista Benny cresce tra le punizioni corporali degli insegnanti e l’imbarazzo dei genitori. Passa le notti legato al letto, le mani bloccate perché non possano sfogare quel richiamo che forze superiori gli avevano immerso nel cuore. Insomma non potendosi masturbare. “Il bambino bizzarro divenne un ragazzo ancora più bizzarro” e il seme del bambino fiorì in un adulto inquietante. Benny infatti diventa custone di uno zoo e mentre passa riempie  il secchio per dare di ramazza sul pavimento del rettilario, vede, o gli sembra di vedere, Becky la Bianca.  Questa Becky lascia, o dimentica, il quadernino sul muretto della gabbia degli orsi bianchi e si allontana. Benny trema, quell’antico amore, riaffiorato, ravviva i contorni della sua sopita ossessione. La segue, anzi la insegue, cercando di restituirle il quaderno, ma Becky è imprendibile. Dopo varie vicende Benny legge il quaderno della ragazza che contiene fantasie sessuali, proiezioni parafiliache, progetti di sesso forzato. Che sia un messaggio per lui? Benny è sicuro di questo ovvero che Becky gli sta chiedendo, atraverso quel quadernino, lo sta implorando di stuprarla. Nina è un ottima narratrice e riesce a raccontare la caduta nella follia e nelle proprie ossessioni in una maniera eccezionale. Compralo qui

I sentimenti del principe Carlo

Parlerò di questo ma il mio consiglio è di recuperare ogni libro scritto da Liv Strömquist.

Lo so che state guardando anche voi la 4 stagione di The CROW su netflix e fate Bene! L’ultimo volume che vi raccomando c’entra un po’ la serie sula Royal Family perché racconta la storia della nostra società attraverso i rapporti d’amore in cui l’autrice ci invita a guardare le relazioni in modo più libero e spregiudicato svelando i limiti e le storture di un sistema eteronormativo e sessista. Spesso la violenza di genere nasce proprio dalla frustrazione del sentirsi diversi rispetto a quello che ci si aspetta da noi e soffriamo nel provare tutta la pressione di un “sistema” che non sentiamo nostro o troppo limitante. Dopo aver letto I sentimenti del principe Carlo, certamente ci sarà un po’ più chiaro il perché Carlo abbia lasciato Diana e non guarderemo più la nostra vita di coppia nello stesso modo. Compralo qui.

+1 Il mio super eserciziario femminista

Questo eserciziario ve lo consiglio tantissimo perché all’origine della violenza sulle donne ci sono stereotipi e pregiudiziche bisogna affrontare fin da piccoli.

Questo divertente libro/gioco ci aiuta a combatterli attraverso attività, idee e stimoli all’interno di 56 pagine di giochi per bambini e banbine. Potranno colorare, ritagliare risolvere problemi di logica e giocare con scrittiri e scrittori famosi trovando anche importanti informazioni sui diritti civili e sulll’ugualianza e la parità di genere.

«Sai per caso cos’è un pregiudizio? È un’idea preconcetta su qualcosa o qualcuno, un’idea che non ha niente a che vedere con la realtà. Molte persone pensano che le ragazze e i ragazzi siano così diversi che non possono avere lo stesso ruolo nella società. […] Sono dei pregiudizi sessisti, e tu hai sicuramente già sentito questo genere di fesserie…»  Se ti interessa scopri lo store di edizioni Settenove.

Spero di avervi dato degli spunti interessanti e che vi aiutino ad affrontare meglio questa giornata così particolare il prossimo anno. Il mio invito comunque è sempre quello di restare aperti e curiosi verso le novità editoriali (ma della vita in generale).

Tutti questi libri di cui vi ho parlato sono disponibili nelle vostre librerie di fiducia, negli store online, ma se cliccate sui link di questo mio articolo mi aiuterete a sostenere il blog poiché partecipo al programma di Affiliazione Amazon. Se volete ho raccolto questi e altri libri nel mio shop all’indirizzo http://www.amazon.it/shop/cristinaportolano

Fatemi sapere se li avete letti e cosa ne pensate nei commenti!

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