TEDx

Testo completo in Italiano e slide dello speech tenuto da me alla 4° edizione del TEDx Napoli presso complesso universitario di San Giovanni a Teduccio

Sono nata a Napoli e fin da piccola disegnavo.
Mio padre faceva il grafico pubblicitario e prima di ristrutturare casa lasciò che io e mio fratello ci esprimessimo liberamente disegnando sulle pareti. Ovunque in giro c’erano i nostri disegni e mio padre li mostrava ogni volta con grande orgoglio, e ancora oggi ne parla. Questo mi ha trasmesso una grande libertà: di pensare e di fare ciò che più desideravo.  Crescendo ho capito che i desideri hanno bisogno di consapevolezza per poter essere realizzati.
Per me esistevano vari tipi di desideri: desiderio di conoscenza, desiderio di capire la realtà che mi circondava e il desiderio di farlo attraverso un mezzo che era, e continua ad essere, il disegno.Fin da piccola ho letto i fumetti più disparati. C’erano i fumetti sui qualsiasi argomento, fumetti d’avventura, fumetti d’amore, fumetti storici e fumetti che mi hanno insegnato, in qualche modo, i sentimenti. Che mi hanno dato un bagaglio emotivo e relazionale con cui affrontare la vita.Era tutto a mia disposizione ma con il passare degli anni, quando è arrivato il momento e sono “diventata signorina” (ovvero sono arrivate le prime mestruazioni) volevo capire di più perchè ricevevo molte informazioni e tutte per lo più confuse.

Proprio per questo il fumetto è stato una risorsa di conoscenza che desideravo tramandare. Desideravo che attraverso le mie storie altre bambine/ragazze/donne arrivassero alla conoscenza di questo aspetto così naturale della vita ma così poco raccontato come quello della sfera sessuale. Quando ho iniziato a raccontare queste storie ci sono state però 2 reazioni differenti: la PAURA perchè raccontavo una cosa insolita che spesso è coperta da una fitta coltre di tabù, e la GRATITUDINE perchè finalmente qualcuno affrontava questo tabù in modo schietto crudo ma delicato allo stesso tempo.Così, dopo un libro che parlava di questo aspetto della vita di ogni donna ho deciso di raccontare un’altra storia e un altro mondo, sempre pieno di tabù, quello delle app di incontri. Chi nel ’68 sognava l’amore libero, non avrebbe mai pensato che un giorno sarebbe stato accontentato da un telefono… Le app di incontri hanno reso molto più facile il contatto con gli sconosciuti senza però rendere la vita effettivamente più semplice. Queste app riducono al minimo indispensabile le dinamiche dell’approccio e della seduzione ma questo meccanismo così schietto se da un lato mette in ombra la sfera affettiva dall’altro necessita dell’equipaggiamento giusto per poter affrontare tutte le conseguenze in maniera consapevole.L’utilizzo delle app e la possibilità di relazionarsi con persone nuove spinge tutti gli utenti, maschi e femmine senza distinzione di sesso razza e orientamento sessuale, a una spietata riflessione su se stessi e sul ruolo che gli altri giocano nella nostra vita.
Abbiamo in mano uno strumento potente ma lo usiamo spesso male perchè manca una alfabetizazione sentimentale , una esplorazione nell’universo dell’affettività e della sessualità.
Il fumetto che ho disegnato non è un manifesto del single felice, ne un elogio all’utilizzo delle app e al sesso occasionale, è la storia di una donna, di questo tempo, e come tutte le storie di cui ci nutriamo e con cui cresciamo, è uno scorcio di vita. L’ho disegnato perchè avevo bisogno di dirmi delle cose che ad oggi non è scontato ripetersi ovvero: che le donne hanno un corpo e devono imparare a scoprirlo e a sentirlo. E allo stesso tempo, anche gli uomini devono combattere con altri grandi stereotipi e ansie sociali. La chiave è conoscere e scoprire una parte sconosciuta di se stessi anche se questa conoscenza non sai dove può portarti. Bisogna essere coraggiosi e presenti a noi stessi.Ho desiderato raccontare come il sesso non deve essere ostaggio del senso di colpa (o di inadeguatezza), ma che può e deve trasformarsi nel più sincero strumento di comprensione di sé per scoprire meglio la propria identità…le proprie voglie e le proprie esigenze. Non possiamo scollegare gli strumenti che utilizziamo da ciò che sentiamo. Siamo pronti a fare questo perchè siamo liberi, ma siamo più liberi se riusciamo a essere consapevoli