Intervista a Silvia Rocchi


Questa settimana ho il piacere di intervistare una delle disegnatrici più famose, prolifiche e impegnate della scena del fumetto italiano: Silvia Rocchi. Io e Silvia ci siamo conosciute superficialmente a Bologna, durante gli studi all’Accademia di Belle Arti, e ci incontravamo spesso durante i festival undeground dove eravamo presenti con le nostre rispettive autoproduzioni. Ma è solo da quando condividiamo lo spazio coworking per fumettisti URCA studio che abbiamo iniziato a conoscerci davvero. Stimo molto Silvia e il suo stare in equilibrio tra l’espressività e il rigore, che riesce a tenere insieme due lavori (il fumetto e l’insegnamento) e a far quadrare tutto. Il suo stile è pittorico, onirico e allo stesso tempo concreto e realistico. Ho condiviso con Silvia le pagine di POST PINK (feltrinelli comics 2019), antologia di racconti femministi curata da Elisabetta Sedda, dove siamo pubblicate entrambe ed entrambe abbiamo raccontato il piacere femminile da due punti di vista molto diversi ma affini. Ora condividiamo anche lo stesso progetto dentro il quale sono inseriti i nostri libri a fumetti, il mio “Io sono Mare” e il suo recentissimo lavoro SUSI CORRE. Il progetto è “Dalla parte delle bambine” di Canicola edizioni e comprende percorsi volti alla promozione e alla diffusione di una cultura della non discriminazione a partire dall’educazione ai sentimenti e lo fa attraverso pubblicazioni, incontri, mostre e laboratori che coinvolgono scuole e biblioteche sul territorio nazionale. Prende il nome dal saggio saggio del 1973 di Elena Gianini Belotti, che resta ancora molto attuale, che indagava i motivi socio-culturali in cui germinano gli stereotipi di genere). Silvia ha già una lunga storia alle spalle avendo pubblicato: Tiziano Terzani (Beccogiallo 2013), Il segreto di Majorana (Rizzoli Lizard 2015), Tumulto (Eris edizioni, 2016), Brucia (Rizzoli Lizard 2017) e il libro dedicato alla poetessa Alda Merini ristampato da pochissimo Ci sono notti che non accadono mai (Beccogiallo, 2019).

Come di consueto inizio l’intervista con la domanda Da dove vieni? Vengo da un mondo che sta al confine tra la pittura, la grafica, l’illustrazione e il fumetto. In passato ho fondato un gruppo che si occupava di fare fumetti autoprodotti (fare tutto da soli, dal soggetto, alla stampa, alla diffusione, insomma senza appoggiarsi a un editore vero e proprio), il gruppo (La trama ndr) ci permetteva di interagire tra di noi attraverso idee pure, che poco avevano a che fare con le logiche di mercato e di sistema. È stata una bellissima bolla all’interno della quale siamo rimaste per circa cinque anni, creando storie autoconclusive che trattavano soggetti dal taglio politico, sociale, onirico, insomma tutto fuorché i supereroi. Mentre lavoravo con loro in realtà iniziavo già a pubblicare per i maggiori editori italiani, tra cui Beccogiallo, Rizzoli Lizard. Ho iniziato raccontando le storie degli altri, con tre biografie, dopodiché mi sono affacciata nel mondo della finzione, raccontando prima qualcosa che conoscevo bene, come la provincia, il mondo operaio e le relazioni sentimentali adolescenziali in Brucia – Rizzoli Lizard 2017 – e successivamente arrivando a un processo di scrematura, ho cercato di raccontare anche personaggi più distanti dal mio modo di agire, come nell’ultimo appena uscito per Canicola Edizioni, Susi Corre.  Dove sei in questo momento? Sono nella fase in cui, una volta uscito il libro bisogna promuoverlo e accompagnarlo nei passaggi che caratterizzano il suo entrare nel mondo. Nel mio caso è ancora più necessario perché non è un libro di facile fruizione, è un albo molto grande in formato A3 che non tutti amano avere nelle proprie librerie semplicemente per mancanza di spazio. Nel frattempo con più calma del dovuto, lavoro ad un’altra storia e ad altri piccoli progetti che si incastonano nella mia produzione. Dove stai andando? Sto lavorando per terminare un lavoro che era iniziato già tre anni fa, una sorta di reportage dalla Romania, nello specifico dal Delta del Danubio. Si tratta di promuovere una crociera per turisti italiani alla riscoperta delle tradizioni di questa bellissima terra da cui in molti sono scappati. Sarà un volume pensato insieme a Eugenio Berra (guida turistica specializzata nell’area balcanica) e in collaborazione con Slowfood International. Inoltre sto sperimentando la voglia di realizzare qualcosa che esca completamente da me – come nel caso di Susi Corre – e credo che nei prossimi mesi lavorerò a un nuovo soggetto. Potete seguire Silvia sul suo sito: http://www.silviarocchi.com e altri social come Instagram e Facebook.

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