Il Portogallo in 9 giorni


Sono ben cosciente che esistono tantissime guide, racconti di esperienze e reportage dal Portogallo molto più dettagliati di quello che sto per scrivere e io non sono certo una travel bloggher attendibile. Non vi darò informazioni prettamente pratiche, ma mi soffermerò su quello che ho visto/notato e che sicuramente può aiutare i neofiti viaggiatori interessati sopratutto al design, all’illustrazione e al turismo low-fi. Perché non di solo fumetto si vive e ci si nutre!

Piccole tips per chi si appresta a partire:

  • Non stupitevi degli spacciatori in centro a Lisbona. Qui regole e leggi
  • Si possono prendere tantissimi bus per spostarvi internamente e la compagnia Rede Nacional de Expressos (RNE) è ottima fa delle soste pipì e cibo ma scordatevi i wc a bordo del pullman (quindi sconsigliata a chi soffre di qualcosa).
  • Scarpe comode per camminare tutta la vita.
  • Armatevi di pazienza nei negozi/ristoranti/museo (sopratutto se viaggiate d’estate). Inutile incamminarvi presto perché TUTTO apre dalle 10 di mattina in poi.
  • Se non ci tenete particolarmente al cibo: Le pasteis de nada sono buone ovunque come il caffè, le sardine e il baccalà.
  • I biglietti per i mezzi di trasporto sono un casino ma quando capite il meccanismo andate via liscio. Non rischiate di trovarvi sforniti perchè 1: le macchinette a volte non prendono carte per pagare e 2: ci sono controllori a sorpresa!
Praça do Comércio

Non mi soffermo tanto sul volare perché le compagnie low-cost sono più o meno le stesse e i prezzi anche sono quasi gli stessi, certo non economicissimi per il Portogallo (noi abbiamo comprato i biglietti A/R a giugno, quindi un po’ tardi, e abbiamo pagato all’incirca 260 euro a testa da Napoli). Appena atterriamo resto piacevolmente stupita dall’odore dolce ed esotico dell’aeroporto. Intorno a noi facce rilassate e gaudenti. Sono già su di giri. I primi 3 giorni li abbiamo passati a Lisbona nel Bnb The Original (se non avete Airbnb potete iscrivervi qui) che si trova in super pieno centro, fermata metro BAIXA-CHIADO. Nella metro, non so perché, ma trovi sempre 1 o 2 venditori ambulanti di pop corn e in generale si trovano sempre in tutto il Portogallo. Questa cosa ha contribuito a farmelo amare come paese poiché io sono una DIPENDENTE da granoturco! Il 14 agosto, siccome siamo arrivati nel pomeriggio, appena finito di sistemarci nel meravigliono Bnb (dal gusto un po’ vintage un po’ hipster) siamo usciti a fare una passeggiata di assestamento/scoperta con una merenda/aperitivo da Nicolau (fanno bagels e pancake). Dopo, abbiamo preso il mitico tram giallo 28 che ci ha portati su su fino ad Alfama e siamo stati a prenderci una birra nella piazzetta del Miradouro das Portas do Sol per poi ridiscendere perdendoci tra i vicoletti e mangiare in un ristorante nel Chiado alto. Spesso camminando per Lisbona passi da un quartiere all’altro con molta facilità tra una discesa e una salita.

Murales sotto ad un Miradouro di Alfama

Il 15 agosto, in pieno ferragosto, decidiamo di prendere la Lisbon Card (che offre musei/trasporti gratis + alcune riduzioni) solo per 24 ore (perché poi il 17 saremo andati a Porto). Incontriamo il mio amico Fabio con cui prendiamo il caffè alla bellissima Confeitaria Nacional per poi farci una passeggiata costeggiando il Tago che da Praça do Comércio porta alla stazione Cais Do Sodré incontrando la scultura Reminiscência (Almada Negreiros) realizzata dallo studio di architettura Can Ran in omaggio al famoso artista portoghese. Da Cais do Sodré abbiamo preso l’autobus che ci ha portato dritti a Belem dove siamo stati al Monastero dos Jerónimos, Torre de Belém e Monumento alle Scoperte. (La prossima volta mi riprometto di andare al museo Berardo che pure merita una visita tutta la mattinata!) Tornando in autobus (senza aria condizionata e molto affollato) da Belem ero un po’ avvilita e mi è preso un colpo di calore. Con l’ansia di far fruttare la Lisbon Card avevo iniziato a dare i numeri ma per fortuna Gianluca è riuscito a portarci al National Museum of Contemporary Art e dopo, ormai esausti, siamo scesi giù giù fino a Rua do Alecrim 19 e abbiamo preso un cocktail nel bellissimo Pensão amor (antico bordello per marinai ora semi-abbandonato con un grande co-working di atelier di artisti). C’è da dire che grazie a Instagram ho avuto un sacco di dritte dai miei follower e questo cocktail bar è una di queste dritte! Per gli appassionati di poesia, ma non solo, troverete pressoché ovunque un vero MUST che vi consiglio di comprare: POETI DI LISBONA. Per capire di più la città e lo spirito del Portogallo. Noi l’abbiamo adocchiato nella stupenda Libreria Mondo (di fianco al bar A Brasileira dove si incontravano gli scrittori del ‘900) ma nelle cartolerie della catena Papelaria Fernandes lo vendono a meno euro. Ci siamo bevuti un porto da Arcaz Velho dopo aver mancato la Taberna del Sal Grosso ma avendo comunque mangiato una roba dove vanno i VERI portoghesi da RC restaurante!

il 16 mattina siamo stati al Museo Nacional do Azulejo e il primo pomeriggio, partendo con un trenino dalla stazione di Braco de Prata (a volte mi ha atterrito l’assoluta desolazione di certe fermate del treno ma non lasciatevi intimorire) siamo andati a Sintra.

Maiolica con il profilo della città di Lisbona prima del terremoto chela distrusse nel 1755

Arriviamo a SINTRA dove siamo riusciti a visitare la meravigliosa Quinta da Regaleira (c’era una fila enorme ma prontamente abbiamo fatto un ticket online e siamo passati ad una fila molto più breve). Poi siamo tornati a Lisbona, tappa al Bnb, e cena al ristorante A Licorista O Bacalhoeiro (porzioni abbondantissime e zuppa di polpo TOP).

Fonte in stile manuelino/arabegiante a Sintra sulla strada per Quinta da Regaleira

Il 17 siamo partiti per COIMBRA (con bus RNE) e siamo arrivati nel Bnb di Yura. Dopo aver preso possesso della camera siamo andati alla scoperta della città arrivando prima al Duomo Storico, poi al Museo Nacional De Machado de Castro dove al bookshop ho trovato un libro dell’illustratrice Catarina Sobral di cui ho sempre visto i libri in giro ma che non sapevo essere portoghese (vincitrice dell’edizione 2014 del Premio Internazionale di Illustrazione Bologna Children’s Book Fair) e cercandola sui social sono arrivata anche al progetto europeo YETI (a cui penso di andare in ottobre!). Di suo in italiano potete trovare il libro: MIO NONNO

Uscendo dal museo siamo passati dalla famosa Università e siamo scesi giù perdendoci tra i vicoli. Abbiamo anche assistito alla tradizionale festa della CIBOLA (cipolla) con balli e canti tradizionali dopo aver mangiato alla Toca do Gato.

Illustrazione della Sobral

Il 18 siamo partiti per PORTO sempre con il bus (RNE) e siamo stati accolti con porto e pasticcini nel BnB di Antonio in pieno centro.

Abbiamo fatto vari giri durante tutto il pomeriggio ambientandoci e godendoci i panorami e scoprendo le viuzze. Ci siamo fermati a mangiare il tipico panino con il maiale sia da TASTY DISTRICT (dove fanno anche serate e concerti di Fado) sia, il pranzo del giorno dopo, dalla famosa CASA GUEDES (altro consiglio da una follower di instagram). A Porto abbiamo visto La greja dos Clérigos + Torre dos Clérigos, la libreria da Lello (quella di Harry Potter) ma solo da fuori perché la folla non finiva più e altre chiese sparse per la città e poi ò! Galeria una galleria dedicata tutta SOLO all’illustrazione mondiale.

C’è da dire che volevo da tanto tempo andare a Porto. Da quando capitai su questo progetto su Behance di identità visiva della città. Facendo delle ricerche ho scoperto essere stata progettata dallo studio Eduardo Aires.

Porto sotto a un banner con l’identità visiva dello studio Eduardo Aires
In giro per la città ho notato questo manifesto che ho trovato veramente bello non solo come grafica ma anche come peso culturale dei dibattiti

Il 20 siamo Ritornati a Lisbona arrivando al nuovo Bnb di Tomate e Gala in una zona completamente nuova che non avevamo ancora esplorato ma che ci era congeniale per il trenino che ci ha portati a Cascais il giorno dopo. Nel tardo pomeriggio ce la siamo presi comoda facendoci un giro nel quartiere e arrivando a LX factory (c’è la bellissima libreria con le sculture di Pietro Proserpio) e tante boutique e negozi di design. All’interno è decorato con tantissime opere di arte murale e non perdetevi il rooftop di Rio Maravilha da cui si gode di una vista spettacolare e della controparte femminile del Cristo-Rei (che sta ad Almada).

Vista dal Rio Meraviglia

Il 21 gita a CASCAIS. Dopo aver tribolato per fare il biglietto (biglietterie automatiche guaste e con il pos fuori uso) abbiamo fatto un giro nel paese ma sopratutto preso un bus per Cabo da Roca il punto più occidentale d’Europa! Tornati a Cascais abbiamo beccato una festa di paese con concerto di fado dai balconi del comune + banchetti di cibo con postazione culinaria dove arrostivano le sardine. Abbiamo fatto un’ottima cena confondendoci tra gli autoctoni.

Il 22 agosto è stato l’ultimo giorno di questa vacanza-avventura in Portogallo. Ci siamo svegliati con tutta calma e fatto colazione da NICOLA in Piazza de Rossio, preso l’elevador de santa Justa e saliti al Convento do Carmo e dopo riscesi alla metro Baixa-Chiado e per andare a fare una visita al Museo Calouste Gulbenkian.

Siamo ritornati a casa in bus verso le 16 per riprendere le forze e verso ora di aperitivo siamo riusciti. Un giro nella zona di Alcantara mar (non è il centro quindi bisogna stare sempre guardinghi). Poi abbiamo ripreso per un pezzo il bus e siamo arrivati al Miradouro de Santa Catarina dove abbiamo apprezzato il panorama dietro a dei lavori in corso (appena li finiscono verrà un miradouro perfetto!). Discendendo per il quartiere ho incrociato questo negozio di t-shirt/bar che si chiama LAPO e ne sono rimasta folgorata! Poi ci siamo concessi un momento di contemplazione nella piazza Cais Do Sodré e cenato da Las Ficheras un messicano pazzesco. Abbiamo bevuto un ultimo porto sotto casa alla Taberna Saudade proprio per lasciare il Portogallo all’insegna della SAUDADE.

Convento do Carmo

Il 23 lasciamo Lisbona dall’aeroporto di Lisbona-Portela con volo Ryanair (in pieno sciopero generale della compagnia). Ringraziamo e facciamo uno scrosciante applauso al pilota quando atterriamo a Napoli.

Per i souvenirs ho capito che il posto più bello dove comprarli è da SOMA IDEAS e alcuni negozietti (per esempio da LX factory) hanno cose di loro creazione. Non perdetevi anche il negozio di fianco che si chiama LISBON CRAFT sempre su Rua dos Fanqueiros e ci passate quando esplorate la città. Non perdetevi le meravigliose t-shirt (io ne ho comprate 2) dei designer di typographia (c’è un negozio sia a Lisbona che a Porto). Poi se vi piacciono i mobili dovete andare da ROOF.

Questa ultima foto rappresenta secondo me, in sintesi, il Portogallo in questi anni. Da un lato la storia e tante case lasciate ancora abbandonate dalla fine della dittatura e la rivoluzione del garofani nel 1974. Dall’altro l’ascesa del turismo, di una rinnovata rivalutazione del loro patrimonio artistico e immobiliare (sperando non sfoci in una gentrificazione selvaggia). In un viaggio, poi, è sempre difficile far combaciare i propri tempi e interessi con quelli della persona con cui decidi di partire ma il bello sta proprio nel negoziare e capire fino a che punto davvero non ti reggono le gambe da impedirti l’esplorazione. Insomma essere una coppia in vacanza è sempre complesso ma sicuramente stimolante e avvincente e passare insieme un po’ di tempo in Portogallo può regalarvi davvero delle emozioni .

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