Gioca con Mare


Finalmente, passata la fiera del libro per ragazzi di Bologna e iniziate le matite del mio nuovo fumetto, mi posso rimettere anche a scrivere.

Questa è stata la mia 13°esima edizione della Children’s Book Fair di Bologna (che coincide con gli anni di permanenza in città) ed è stata l’edizione in cui sono stata più attiva e partecipe. Mi ha permesso di consolidare rapporti sbocciati anni fa e di conoscere progetti e persone nuove. Come l’associazione SCOSSE e il progetto “Fammi Capire”  un viaggio attraverso la rappresentazione dei corpi e delle sessualità, l’educazione emozionale e affettiva nei libri illustrati 0-18 anni da Senape Vivaio Urbano. Presenti molti libri in consultazione, fumetti, albi illustrati e libri fotografici, alcune  edizioni degli anni ’60-70-80 molto più avanguardiste di certe pubblicazioni odierne. E  Francesca Romana Grasso che ho trovato una risorsa di conoscenza e porta avanti un progetto: Amorevolissimevolmente, che spero venga promosso e richiesto il più possibile da enti privati ma sopratutto pubblici. Questa fiera, dicevo, mi ha visto più attiva del solito e se n’è accorto specialmente chi mi ha incontrata allo stand CANICOLA per firmare e presentare un  libro/gioco. Stampato in un pratico formato orizzontale GIOCA CON MARE è uno spin-off e anticipazione del libro che uscirà a settembre (IO SONO MARE) e che fa parte del più ampio progetto: “Dalla parte delle bambine“. Alcune immagini in anteprima le potete vedere sul sito afNnews.

Dopo Quasi signorina e Non so chi sei volevo rivolgermi, stavolta, ad un pubblico di bambini (4+) e raccontare una sessualità primigenia. Non smetterò mai di dire quanto reputo importante realizzare libri illustrati e fumetti che accompagnino i piccoli alla comprensione di loro stessi e delle loro pulsioni.. Bisogna fare un tentativo, porgere degli strumenti utili per attutire il senso di inadeguatezza e metterli a conoscenza dei condizionamenti esterni da cui saranno travolti. Una mancata analisi o addirittura la negazione delle questioni di genere, nell’affrontare il corpo e i sentimenti da parte degli adulti, potrebbero trasformare questi impulsi in nevrosi e comportamenti negativi o lesivi verso l’altro e verso se stessi. L’unico strumento che abbiamo per affrontare la vita è la conoscenza, meno conosciamo più abbiamo paura e la paura tende a renderci aggressivi.

Un albo a fumetti, una storia fantastica come quella che sto cercando di raccontare, necessita di un supporto non soltanto visivo ma sopratutto teorico. Leggo e rileggo dei libri, anche quelli che non mi sono piaciuti, per avere termini di paragone a cui avvicinarmi o, invece, distanziarmi. Voglio raccogliere qui tutti quelli quelli ho letto finora e che mi stanno aiutando molto: (cliccando sulle copertine potete acquistarli direttamente)

Non è scontato, oggi, affrontare il tema della sessualità e dell’affettività. Stiamo vivendo in un clima sempre più repressivo e conservatore in cui si stanno mettendo in discussione tutti quei traguardi costati fatica al tutte quelle donne venute prima di me e sinceramente mi sembra uno spreco di energie se dopo tutto quel bel da farsi si tornasse indietro, fino al medioevo. Detto questo torno a disegnare che nonostante tutto è una cosa che mi riesce ancora bene.

“Attualmente la cosa più importante è che la richiesta di educazione sessuale non viene dall’alto, dai legislatori o dai pedagogisti, ma dai ragazzi stessi, da queste ultime generazioni che si sono trovate a gestire, nell’indifferenza generale, una sessualità precoce e al tempo stesso vulnerabile e minacciosa. La loro domanda non è solo di informazioni sanitarie ma anche di conoscenze sul corpo, il desiderio, il piacere, la relazione con l’altro sesso, le responsabilità individuali e collettive che ogni scelta sessuale comporta.” (Da Psicoanalisi ed educazione sessuale)

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