Il futuro è un cazzotto tra i denti – debutto di Giangioff


Giangioff è un tipo schivo, sembra. Stralunato e distratto, sembra. Non so come si chiama in realtà. L’ho incrociato su instagram, sotto consiglio di Fumettibrutti, per poi conoscerlo live soltanto allo scorso Treviso Comics Book Festival insieme alla sua fidanzata. Innamoratissimi e giovani come nei migliori film di Truffaut. Appena lessi le sue vignette su instagram ebbi subito l’impressione di essermi imbattuta nell’ennesimo clone senz’anima di Gipi. Il segno, tremolante e sghembo, ricorda molto quello di Gipi ne “La Mia Vita Disegnata Male” (Coconino press). Ho pensato: “Cazzo Gipi è riuscito a fare davvero tanti proseliti in questi ultimi ultimi dieci anni!”. Mi sono accorta molto presto che Giangioff era diverso. Non soltanto anagraficamente ma sopratutto a livello di poetica, esperienze e narrazione. Penso sia palese che Giangioff sia figlio di questo tempo da cani (come ricorda anche il motto dell’etichetta con cui ha pubblicato il suo primo volume). Il futuro nei denti è la prima storia lunga pubblicata fuori da internet per FUMETTI di CANE, etichetta indipendente curata da Stefano Antonucci e Gianluca Caputo che si avvale della gentile distribuzione di Shockdom, altra realtà che si sta affermando, a parer mio, come la casa editrice per eccellenza che pubblica i così detti “fenomeni del web”. Persone che hanno iniziato dal mezzo meno costoso e più accessibile che avevano a disposizione: internet, per farsi conoscere anno dopo anno da sempre più followers che poi possono dirottare con sapienza, quando e se lo vogliono, nelle librerie o nelle edicole a prendere la copia cartacea del loro fumetto. Youtubers, divulgatori e sceneggiatori stanno approdando a questa casa editrice con sempre più facilità. Tornando al volume di Gian più che futuro nei denti il futuro è un cazzotto tra i denti. Questa storia, che si legge tutta d’un fiato, ti porta su per poi riportarti gi quando meno te l’aspetti. Un ragazzo parla da un ospedale con dei poliziotti, non sappiamo chi sia ne da dove viene, è in stato confusionale. A un certo punto inizia ai raccontarci il principio del come si è trovato lì, o meglio ci racconta quel che ricorda del principio. Quindi non sapremo mai davvero cosa sia accaduto. Lui che lascia gli studi per non fare niente e mentre è in giro a dare curriculum ritrova un senso da dare alle cose quando incontra lei, Daniela. I sentimenti che prova verso di lei lo animano, rendendolo fiducioso quel tanto che basta per accettare di esibirsi a una sera in un locale. La serata è un succeso e, sull’onda di questo entusiasmo, decide di dichiararsi a Daniela che, però, non ricambia. Come ci dice il protagonista “Tutto stava andando da dio, tutto è precipitato”. Nell’insieme dei paradossi pseudo-scientifici della La legge di Murphy di Arthur Bloch c’è la Seconda legge di Chisholm che dice: Quando tutto va bene, qualcosa andrà male. Infatti sono convinta che non esista successo pubblico, esperienza catartica, raggiungimento di uno status o di un traguardo professionale che non equivalga, inevitabilmente e roinosamente, a una tragedia privata e del tutto personale. Questa breve storia di Giangioff è la metafora visiva perfetta di questo assunto. Se volete comprarlo e farvelo dedicare potete trovare Giangioff allo stand FUMETTI DI CANE a Lucca comics and games dal 30 ottobre al 3 novembre 2019.


Tags:
Share