Cinzia spaventa Lucca


In questi ultimi giorni i più attenti e assidui frequentatori di Lucca Comics & Games – la fiera dedicata al fumetto, all’animazione e ai videogiochi – hanno assistito ad alcune polemiche nate attorno alla decisione del comitato del festival di inserire, durante la rassegna, uno spettacolo teatrale ispirato ad un fumetto. Tutto filerebbe liscio se il fumetto di quest’anno non fosse Cinzia di Leo Ortolani. La scelta di inserire lo spettacolo nel cartellone del Teatro Del Giglio in centro a Lucca è stata molto criticata da alcuni consiglieri comunali di Lega, M5s e Forza Italia che, come riporta il sito Luccaindiretta, hanno espresso perplessità sull’argomento e sul tema trattato. Quello che ha dato fastidio ai consiglieri è la transessualità di Cinzia.

Per chiarezza il termine Trans significa “essere in transito” e nel caso specifico di Cinzia dal genere Maschile a quello Femminile (MtF) ma una persona trans può anche scegliere di “rimanere in transizione”. Ovvero non si prefigge un determinato punto di arrivo ufficiale. Questo è il caso di Cinzia che rende particolare e divertente il fumetto. La protagonista, infatti, gioca sulla sua stessa ambiguità e sul fatto che ha un pene di 30 cm. “Il musical di Cinzia, che sarà diretto da Nicola Zavagli, fa parte di un progetto che ha lo scopo di trasferire a teatro i fumetti che più ci sono piaciuti. Il teatro è il luogo per eccellenza che accetta e indaga le diversità. Lo spettacolo su Cinzia sarà di rara delicatezza” spiega Emanuele Vietrina a La Repubblica e noi attendiamo trepidanti di vederlo. Il fumetto di Ortolani, comunque, gioca con degli stereotipi ma senza mai scardinarli o superarli davvero. Infatti bisogna precisare che “Nel deserto cosmico dell’editoria appena LGBT la pubblicazione di Cinzia è stato come l’arrivo del monolite…Ortolani ha preso un personaggio con delle grandi potenzialità narrative e ne ha fatto un fumetto con una sceneggiatura quasi hollywoodiana, con i tempi comici giusti ma il fatto che abbia come protagonista una donna trans e che abbia dei riferimenti alla comunità non ne fa un prodotto LGBT…” ha comunque il merito di aver “tolto la solita pesantezza disforica e dolorosa da una narrazione apparentemente trans…” Questo è lo sfogo, molto condivisibile, su facebook di Antonia Caruso attivista trans-femminista e scrittrice. Infatti non dimentichiamo che Cinzia è stato scritto e disegnato da un uomo cis, ovvero che ha concordanza tra l’identità di genere e il comportamento o ruolo considerato appropriato per il proprio sesso.

Vanno bene opere leggere e che aiutino il grande pubblico nella comprensione di temi così delicati ma non devono essere i soli esempi possibili. Prima di Cinzia ci sono stati altri fumetti interessanti come Little waiting di Ariel Vittori pubblicato da Slowcomix, Alters di Paul Jenkins e disegnata da Leila Leiz per Salda Press e altri, ma soprattutto autori, come Samuel Spano, e autrici  che contribuiscono alla creazione di opere dove varie tipologie di persone non binarie e queer possono sentirsi liberamente rappresentate. Sta per arrivare, infatti, il secondo libro autobiografico di Yole Josephine Signorelli (Fumettibrutti) intitolato: P.la mia adolescenza trans che uscirá per Feltrinelli comics a settembre e sarà una vera pietra miliare anti-Cinzia. Noi tutt* siamo cresciut* con preponderanti icone di sessualità non binaria/queer ed è grazie a loro che una nuova generazione si sente finalmente libera di rappresentare se stessa. Ricordo fumetti come Cybersix (eroina cyborg che per nascondere la sua vera identità è costretta a travestirsi da uomo), Ranma ½ che diventava una donna se bagnato con l’acqua e alcuni cartoni animati giapponesi prontamente censurati a loro tempo dal Moige (movimento italiano genitori). Tagli e modifiche a Sailor Moon, dove appariva la coppia Haruka e Michiru e le Sailor Starlights che cambiavano sesso con nonchalance e tanti altri personaggi che hanno nutrito il nostro immaginario e la nostra fantasia.

Perché se da un lato la narrazione di personaggi trans è accettata dai lettori dall’altro lato c’è ancora tanta strada da fare. Infatti in vari paesi l’omosessualità, ed essere come si vuole, è ancora punito con carcere o pena di morte. Le battaglie non sono finite ed è bene che ci prepariamo a combatterle un po’ tutti noi nel nostro minuscolo quotidiano. Nessun diritto può essere dato per scontato. A chi si cruccia del turbamento negli adolescenti vorrei ricordargli che gli adolescenti oggi hanno internet e una marea di altro materiale con cui turbarsi. Poi chi si indigna per la trasposizione di un fumetto, tutto sommato consolatorio, come Cinzia dovrebbe indignarsi per il 90% della produzione di opere di intrattenimento che gira indisturbata durante la fiera ogni anno. Secondo questi standard Lucca Comics & Games dovrebbe chiudere domani ma non credo che gli esercenti, gestori di hotel e ristoranti ne sarebbero molto felici.

Apparso su “Il Quotidiano del Sud – l’Altravoce dei ventenni” Quotidiano del Sud – L’Altravoce dell’Italia ANNO 19 – N. 234 del 26 agosto 2019

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